Béatrice Horn

Esperta Danza e Circo

Conclusi gli studi in psicologia clinica e musicoterapia all’università Paris III – Sorbonne Nouvelle, nel 1989 Béatrice Horn decide di dedicarsi alla produzione musicale iniziando a lavorare per l’etichetta discografica harmonia mundi, esperienza da cui nasce la sua passione per la creazione e la gestione di progetti culturali. Nel 1997 accetta l’invito a creare lelabo, una società di produzione di spettacolo dal vivo incentrata sulla trasversalità e la scrittura contemporanea.

Accompagna artisti di danza e musica contemporanea come Sylvain Prunenec e Françoise Rivalland, ha prodotto numerosi spettacoli con Philippe Fénelon, Georges Aperghis, Lotfi Achour, Samy Frey… nonché installazioni come la Roue de la musique nell’ambito dell’evento del 2000 negli Champs-Elysées.Contemporaneamente, realizza per la città di Montreuil (alla periferia di Parigi) uno studio sulla riqualificazione delle arti performative nell’ambito dell’operazione “Cœur de ville”, che prevede la demolizione e la ricostruzione del Théâtre de la ville.

Daria de Beauvais

Consigliere Arti visive / Design

Daria de Beauvais è Senior Curator al Palais de Tokyo di Parigi. Di recente ha co-curato le mostre collettive Anticorps (2020) e Futur, ancien, fugitif (2019). È co-curatrice anche della 15° Biennale d’arte contemporanea di Lione, per cui assieme all’equipe di curatori del Palais de Tokyo nel 2019 lavora alla mostra Là où les eaux se mêlent. Ha organizzato molte mostre monografiche invitando, tra gli altri: Angelica Mesiti, Julien Creuzet, Laure Prouvost, Camille Henrot, Clément Cogitore, Mika Rottenberg o ancora Céleste Boursier-Mougenot.

Precedentemente, colleziona esperienze sia presso enti istituzionali (Biennale e Peggy Guggenheim Collection a Venezia; Museum of Modern Art e Independent Curators International a New York) che presso gallerie (galleria Zlotowski a Parigi; galleria Alessandra Bonomo a Roma; galleria Lili Marleen a New York). Lavora inoltre come curatrice indipendente, tra Parigi, Rotterdam e Chicago.
Partecipa regolarmente a commissioni e giurie di esperti, scrive per varie riviste e pubblicazioni e insegna all’università Paris 1 Panthéon-Sorbonne.

Chloé Siganos

Consigliere spettacolo dal vivo, teatro, performance 

Esperta di scene artistiche e spettacolo dal vivo in Francia e all’estero, Chloé Siganos è Direttrice del dipartimento dello spettacolo dal vivo al Centre Pompidou. All’interno del dipartimento Cultura e creazione, Chloé Siganos si occupa di proporre una programmazione originale che coniuga la scoperta delle scene e degli artisti emergenti, sia francesi che internazionali, e la partecipazione di artisti identificati al Centre Pompidou a Parigi ma in collegamento anche con Malaga, Shanghai e Bruxelles.

Precedentemente Addetta culturale all’Institut français Italia / Ambasciata di Francia in Italia, coordinava la stagione artistica La Francia in Scena, costruita grazie al dialogo con le più importanti istituzioni culturali e con i maggiori festival internazionali d’Italia. Investita nello sviluppo della Fondazione Nuovi Mecenati, fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea, ne assume le funzioni di Segretario generale fino al 23 gennaio 2020.

Dopo un’infanzia trascorsa tra le Azzorre, Tokyo e Lisbona, il suo percorso professionale la porta a Vienna, dove lavora come consigliera artistica per enti pubblici e privati dal 2004 al 2010. Nel 2010, di ritorno a Lisbona, viene nominata Addetta culturale dell’Institut français del Portogallo per poi occuparsi, a partire dal 2014, della sezione dello spettacolo dal vivo/teatro e del programma Africa e Caraibi in creazione all’Institut français di Parigi.

Qui si occuperà di sviluppare la presenza di artisti francesi e africani accompagnandoli all’internazionale nei principali luoghi di riferimento sviluppando anche programmi che associano lo spettacolo dal vivo ad altri settori della creazione (letteratura, dibattiti).

 

 

Émilie Renouvin

Segretaria generale della Fondazione

Émilie Renouvin è addetta culturale dell’Institut français Italia dal 1° settembre 2023, nonché nuova Segretaria Generale della Fondazione Nuovi Mecenati. È a capo della progettazione, dell’organizzazione, della realizzazione e della promozione di numerosi progetti culturali di grande impatto, volti a rafforzare il legame e la cooperazione artistica tra la Francia e l’Italia, sotto il segno del Trattato del Quirinale. Tra i maggiori progetti, si annovera in particolare Il Nuovo Grand Tour, un progetto di residenze artistiche rivolto a giovani talenti europei sotto i trent’anni e realizzato in tutta Italia, attraverso una rete di istituzioni partner. L’addetta culturale intrattiene inoltre un dialogo costante con i partner del mondo culturale e i mecenati, per favorire la creazione di interessanti opportunità per lo sviluppo del panorama artistico italo-francese.

A seguito dei suoi studi in lettere, letteratura e management culturale alla Sorbona, svolti sia in Francia che in Italia, Émilie Renouvin opera costantemente nell’ambito della cooperazione culturale su scala internazionale, in Italia e negli Stati Uniti, e in Francia in seno all’Institut français di Parigi. Émilie Renouvin è stata responsabile del Festival Kalypso presso il Centro Coreografico Nazionale (CCN) di Créteil dal 2017 al 2020, esperienza che le permette di acquisire competenze approfondite nell’ambito della danza, fino a ricoprire il ruolo di responsabile di settore nell’IF di Parigi dal 2020 al 2023.

 

bando di concorso 2023

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Nuovi Mecenati si è riunito il 1° giugno 2023.

I progetti del primo semestre del 2024 dovranno essere presentati e registrati sul sito della Fondazione a partire dal 16 ottobre fino al 19 novembre 2023.

Come presentare un progetto ? Maggiori informazioni…

Architecture di Pascal Rambert

TEATRO

22 e 23 FEBBRAIO 2020 – Arena del Sole, Bologna

nell’ambito del Festival VIE

 

“Dopo Clôture de l’amour che ho scritto per Audrey Bonnet e Stanislas Nordey. Dopo Avignon à vie, scritto per Denis Podalydes. Dopo Répétition, scritto per Audrey Bonnet, Stanislas Nordey, Denis Podalydès e Emmanuelle Béart. Dopo Argument scritto per Marie-Sophie Ferdane e Laurent Poitrenaux. Dopo De mes propres mains Art du Théâtre con Arthur Nauzyciel. Dopo Une vie, scritto per Denis Podalydès. Dopo Actrice con Marina Hands e Audrey Bonnet. E dopo 25 anni di attesa – il tempo è meraviglioso, questo aggiungersi, susseguirsi e richiamarsi a vicenda dei nomi degli attori – dopo 25 anni di attesa, dico a Jacques Weber che voglio scrivere per lui e che tutti questi nomi, compreso il suo, convergono in Architecture.

Architecture è una brutale storia familiare.
Un naufragio. Tra l’inizio della modernità, la prima guerra mondiale e l’Anschluss. Un periodo di 30 anni. Denso di speranze. Sgozzato in un bagno di sangue. In cui il linguaggio stesso perde ogni significato, in cui il linguaggio muore.
Una famiglia brillante, ma soggiogata da un padre folle e violento. Tutti sono individui assolutamente realizzati: figli, figlie, nipoti. Sono compositori, architetti, filosofi, scrittori, scienziati, filosofe, scrittrici, attrici, pittrici. Tutte e tutti sono pensatori. Tutti hanno dato la vita per il pensiero. Tutti hanno dato la vita per la bellezza.

Architecture è un memento mori per pensare il nostro tempo. Se nemmeno i più bravi hanno saputo impedire che il sangue fosse sparso, come potremo riuscirci noi in tempi così poco armati a questo scopo?”

Pascal Rambert torna a collaborare con Emilia Romagna Teatro Fondazione dopo il successo di Clôture de l’amour Prova, la versione italiana di Répétition. Lo fa con un grande racconto dell’Europa, splendida e terribile, nei trenta foschi anni tra le due guerre mondiali. Architecture ha aperto il Festival d’Avignone il 4 luglio 2019.